Uno scorcio…

Nel pendio che scende

…giallognolo d’arso

quando il sole a picco

ha bruciato verdura

s’intravede l’insenatura

…d’una conca nascosta

dove mare rumoreggia

nelle chiazze variabili

di colore cangiante

prevalente di chiaro blu

che s’increspa sulla riva

condensato di spuma

nella cornice che s’apre

rotonda…quasi circolare

mentre macchie di case

nel lontano guardare

s’arrampicano lungo il pendio

creando l’insieme di vita

d’ogni singola individualità.

Il chiaro del sole

inonda di luce

ogni piccolo anfratto

scurito di ombre

che scansano sempre reale

in quella proiezione d’immenso

che canta nel fragore del mare

rabbioso di denso

che s’ode da questa postazione

dove beata ascolto

il canto della mia anima…

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