E’ riconoscere…

La dolcezza trasportabile

dentro le note dolci

d’un carpire sentimento

dal colore delle note

che sembrano arcobaleno

…di luce

che incontra l’immenso creabile

d’una sintonia magia

che si crea allo sguardo d’anima

ch’esplode di colori

non implode più canto in gola

trafitto di singulto espanso

quando si crea l’armonia

condenso d’amore melodico

verso il senso della vita

così meraviglioso d’attimo.

E’ rincorrere i prati dei cieli

come raggiungesse il celeste

la bianchezza di nuvole grigie

che corrono incontro al tempo

nel secondo milionesimo afferrato

nel piegarti all’estensibile

che sembra ampliarsi da solo

per quanto è corsa di vento

per quanto è scroscio di te

non più persona ma essenza

capace di prendere respiro

atto solo ad afferrare anima

la tua…dei tuoi morti

rendendoli attorniati d’arcobaleno

mentre note danzano l’eterno… (236)

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