Il fascino…

Le rocce montagnose

così scavate da natura

…sembrano scurite

dal grigio sottostante

che nel suo schizzoso moto

domina la baia d’ardito.

E’ uno spettacolo riempente

di quel fascino bambino

d’un perchè mai risposta

che tante volte c’è stato porto

per quell’inspiegabile indefinibile

che rappresenta il fascino.

Il fascino è così

…subdolo a volte

perchè non t’appartiene

perchè non si è abituati

ad aprire quello sguardo chiuso

all’inspiegabile indefinibile.

Sono quelle variabili

che s’arrampicano dentro

forse per ricordarci

quella parte nascondiglio

dove infiliamo segreti

dove percepiamo palesemente altro

in quell’oltre irrangiungibile

che fa comunque parte di noi

e nelle spettacolarità istintive

sembriamo stranieri con noi stessi

in quella sorta di piegato

che srotola invece un mondo… (90)

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