Fumo che và…

Fra il fumo d’erba bruciata

che sale nel cielo sparendo

il mare in fondo risplende

nel d’oro dei raggi del sole

che formano luce infinita

nello specchio infinito.

Anche la linea in fondo

d’un orizzonte tempestato

rende l’idea dell’oltre

come se il fumo segnalasse

…qualcosa d’altro

da ciò che si vede.

Sembra quel fumo spettro

d’un ciò che siamo

…nulla

nella trasparenza di ciò che

…ognuno sarà.

Fumo di bruciato d’erba

in quel distruggere realtà

come quella realtà che non serve

come quei corpi disfatti di vita

che s’arrendono ad andar via

come fumo dissolto nell’aria

come essenza reale che non c’è

eppure è qui…davanti a me

come me…come il mare lontano

e…saremo fumo e….saremo nulla

…più nulla d’oggi

e…meno di domani… (347)

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