Danzante…

Ciuffetti alti di erba

mossi da vento

sembrano quasi danzare

attraversati da musiche

quelle che noi non udiamo

che sono eterne di suono

per quanto sono movibili

nella successione alternante

che muove ogni staticità.

Il dolce muoversi ondeggio

proprio sembra palesare

quella invisibilità di fruscio

che ha voce ed amperaggio

nella dimensione inviolata

da ciò che non si capisce ed ode

per la dismisura d’udito

che attraversa lo statico fermo.

Eppur si muove

ogni cosa ha spinta invisibile

nel divenire ciò che le appartiene

di destino o di scelte

di caso mai per caso

che muove ogni cambiamento palesato

da invisibile che muove e non muove

quasi che quella forza posseduta

fosse comunque presenza d’altro

come un raggio di sole improvviso

che dà riflesso dentro le ombre

che diventano altro

e poi…all’improvviso spariscono… (208)

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