Quel regno personale…

Se…assimilare di costanza

la ruolità eterna dell’umano

è il prezzo da pagare

fatto ohimè…di tanto e tanto

… dolore di vivere

val la pena di costruire

…quel regno personale

dove ognuno è quel che è

dove ogni attimo è fruttuoso

di quella sintonica ascesa

ad avvicinarsi a quel ciò

che è…quel che è…semplicemente.

Ogni uomo è predisposizione

del suo essere “re”…a volerlo

del suo piccolo dominio personale

…non di cose ma di essenze

…non di cose ma d’amore

…non di cose ma d’ampiezze

quelle che gonfiano il petto

e ti regalano brillantosità.

In ogni sfaccettatura cangiante

c’è lo scoprire del proprio gusto

fatto di quanto amore porgi

solo a te stesso in virtù d’essere

…quella stella d’Universo

che sembra irrangiungibile e lontana

mentre ogni stella là…ci rappresenta

come fosse ognuna parte di noi

scegliendola e dandole un nome

unificante nome…amore… (232)

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