La fretta che…

L’abbaio di cani

lo sfreccio di camion correnti

il silenzio vuoto di senso

l’aria pesante di polveri

riempire poi…d’amore

cio’ che manca all’appello

di fretta che consuma

la giusta collocazione

nel finto che appare

densita’ dissolta

nella corsa ad essere

prodotti civili compenetranti

la competizione tra genti

che sfrecciano come veloci

sull’asfalto rovente

intessuta di perdita scopo

di vite cosi’ evanescenza

che scompare l’idea d’essere

quell’amore legante ed unente

al filo conduttore d’ognuno.

Sirene lontane spaccano

il silenzio perdurante di senso

nella morte che sfiora

la corsa dentro questa specie

…di vita sprecata

…di anime che si piegano

al delinquere costante

di perdere luce interiore

mentre rimane l’inutile

nello scarto di priorita’… (455)

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