Comune gaudio…

Arriva una nuova stagione

quella dell’anima parlante

come fosse grillo che schiacci

perche’ ti urla tanta verita’.

Schiacciare la verita’

sembrerebbe meno sofferenza

per non vederla ancora

nel fulgido di dolore che s’apre

perche’ il desiderato si allontana

nel solito motivo umano

d’un uomo che fugge ancora

dalla sua felicita’

perche’ e’ piu’ salda l’idea

che e’ poi giusta la non felicita’

in un arrendersi ancora

al comune gaudio d’imposto

che siamo qui per soffrire

mai per essere degni d’altro

quasi che il comune destino

ci rendesse piu’ compiaciuti di puzzo

nell’immersione totale di melma

dove s’affonda invece l’anima

a comprovarne la non esistenza sua

cosi’ si e’ legittimati ad essere vittime

mai eroi delle proprie vite

mai apertura al nuovo di se’

che ogni crescita e’ lievito

non di perdenza ma d’acquisizione

non di paura ma di coraggio

non d’odio ma d’amore… (328)

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