Invece…

Grazie…infinito riempente

di tanto vuoto arcuito

dalla stoltezza di mai accorgersi

di cio’ che circonda intorno

dentro la bellezza di guardarlo.

Immergersi nel totale

che ingoia ogni pensiero

quando l’anima afferra

la proiezione di se stessa

come il dono ricevuto

proprio sempre che…ci si abitua

quasi fosse inutile sentire

…quell’invece di grazie

che proietta invece gratitudine

cosi’ sgorgante naturalmente

da non recepirne invece

la grandezza nell’umile porsi

d’innanzi alla perfezione

come facenti parte unicamente

proprio con tanto inchino

che sembra nell’immobile respiro

quell’alito che si dissolve

nella vita che continua

immemori di cotanto dono

d’un immenso cosi’ nostro.

Il nostro grande insieme al piccolo

come l’unica possibile realta’

d’un presente cosi’ presente

che l’emozione e’ proprio intensa

invece di negarne pregio… (269)

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