Chiamansi…vita.

Rinchiudere l’oscurita’

non perche’ sia piacere

e’ quel recintare il nostro buio

senza partecipare davvero

a quel dono avuto

chiamansi…vita.

I tanti recinti interiori

stabilenti confini conosciuti

racchiudono sicurezza apparente

che serve per difendersi

dallo sconosciuto che viene radiato

…esplulso ad oltranza

perche’ cosi’ possibile rimane

quella pseudo-vita protetta

da me stesso fino alla morte.

Lo sconosciuto e’ la sorpresa

e poi…una carezza dolce

e poi…un abbraccio di calore

e poi…un amore di pieno

e poi…un incontro di piacere

e poi…una totalita’ che sfida

ed e’ cosi’ in grado di scavalcare

quelle mura cosi’ alte e grigie

dove non arriva mai luce

dove non si sa essere che piegati

dove non si sa dividere l’equilibrio

dalla giusta causa

dalla giusta misura

dalla grata appartenenza

…alla luce d’anima

…al piacere d’esser vita. (282)

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