Celante…

Il tempo cosi’ pienezza

d’un rigoglio silente

mentre il cambiamento

e’ misura…totalmente

di cio’ che invisibile

rende il visibile toccante

come fosse la meraviglia

quella sorpresa di balzi

dell’ascolto sincero

d’una musicalita’ fascinosa

nell’esser palesato sempre

proprio quel rigoglio creante

il colore…il calore

di cio’ che ognuno porta dentro.

Sono simbiotiche conoscenze

che accomunano ancora

…la paura di vivere

quasi che tutta la dimostrazione

in quel celare d’anima

fosse l’atto punitivo verso se’

in un accorato di forze

che svelano le guerre dentro.

Notti insonni d’insoddisfazione

mascherante solo disagio

quando predominano

quelle mancanze dentro

che per mano conducono

a risolvere quelle attese

quando all’improvviso

si lascia andar le resistenze… (285)

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