Un gusto…

Il lavorare per l’anima

e’ la credenza cosi’ ignorata

d’esser stati creati di peccato

d’esser qui per mito di cancellazione

d’esser sempre per sempre vittime

di un perche’ che non ha colpa

perche’ supportato da storie antiche

da cui…metter distanza

perche’ veniamo dall’amore

perche’ vivere e’ impararlo

senza aver in tutto cio’

nessun riscontro ne’ insegnamento

tranne che bombardamento cosmico

che cio sara’ cosi’  sempre

mentre ribellarsi e piegarsi

a dittature coercitive d’intelligenza

accomunano solo carceri eterne

a quella dignita’ personale

che diventa l’utopia astronomica

d’un umano che apprezzi amore

d’un umano che cresca di consapevolezza

d’un umano che vive in gioia

d’un umano amico di se stesso

d’un umano prospettato ad essere

senza l’idea d’avere…cosi’ deludente

senza l’idea d’avere…cosi’ stringente

per quella grandezza resa piccolezza

per quella fede di credenza d’un possibile

per quella meraviglia che e’ conoscere

quanto e quanto siamo tutti capaci

d’essere per il gusto d’esserci…

 

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