Pensiero…

Il connubio di forma

che…cerca d’identificare

quella mera classificazione

…d’un pensiero che pensa

impedito proprio dal suo essere

quell’inutilita’ cosi’ diversificante

nell’oblio del mai ricordarsi

che la compiacenza della vita

non e’ pensare ma…viverla

nel gusto d’accettare ogni diversita’

che ci pone proprio scelte

d’esser capaci poi di ricordare

quanto sia l’opportunita’-segnale

quasi che essa c’obbliga ad essere

quel migliore che ci definisce

senza deficere in altro di noi

quando essere diventa crescere.

Il connubio d’insieme

e’ mai divisione nello spezzare

…quell’insita unita’ di sentire

come arrivare ad esistere diversi

per cio’ che ci rappresenta per davvero

senza usare l’ego dividente

nel palettare quella singola anima

mentre sprecare diventa consuetudine

d’un appiglio a cui aggrapparsi

per mai prendere in considerazione

quel continuo richiamo dentro

che parla solo d’amore

nella specialita’ che gli compete di senso…

 

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