All’infinito…

Caro infinito

…muto ed immenso

tanto quanto perdersi

nell’immedesimarsi

effimero d’umano

di cio’ che non svanisce

nel connubio paradisiaco

dell’attimo in cui sei

medesimamente infinito.

Aggrapparsi…espandersi

sconvolgersi…meravigliarsi

e’ cio’ che pulsa d’emozione

mentre tace la mente

ingannatrice nel suo limite

subdola nel suo cavalchio

mentre onde ritmano

quello sciogliersi totalmente

innanzi al suo pulsare

come significato intrinseco

d’una piccolezza sparente

nel perdersi in un oltre amico

che la musicalita’ afferrata

pare uguagliarsi dentro

nelle parole che spariscono

indi evitare l’immedesimazione

con l’umanita’ presente d’ovvieta’

perche’ riuscire ad afferrare infinito

resta l’espressione d’un divino

tuo amico…tuo compagno

e…non sei che grato ulteriormente.

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