La beffa…

Cercare affannosamente

quella radice ancorante

…nelle cose a cui aggrapparsi

…nel lavoro usato come nascondiglio

…nelle persone come aggregazione

…nelle idee divenienti solo ideali

…nella salvezza come speranza.

Aggrappati con disperazione

alle ancore salde d’una realta’

frutto d’una bugia esistenziale

creata da noi stessi

nella paura che possano sparire

con l’incubo di non esistere

se…non ci sono le cose usate

se…non c’e’ quell’adeguarsi

cosi’ che ci si possa “sentirsi qualcuno”

in quel qualcosa che lascia insoddisfazione

ancorata come polipo viscido

sui corpi e sulle anime.

Sforzo immane resta quell’apparire

mentre dilagano palliativi mortiferi

capaci d’ammortizzare gli scotti

capaci d’annebbiare il senso di tutto

capaci d’illudere ancora l’umano

che solo morendo si sente forse al sicuro

si’…dalla rabbia …si’…dalla frustazione

si’…dalla negazione…si’…dalla vita inventata.

Sforzo troppo visionato

lascia l’amarezza nel perdente

anche se apparenza indica diversamente.

 

 

 

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