C’è una panchina
che…racchiude l’arrivo
e…quando potrò sedermici
lì…davanti ad un immenso
ecco…vorrà dire
che il sogno è realtà.
E’ una panchina locata
dove non posso andare
dove mi è vietato
dove il cancello è sbarrato.
La sfida non è…scavalcare
…il cancello
e…prendere possesso
è troppo facile rubare
con la tracotanza…un posto.
Dovrò arrivarci piano
…con l’invisibilità
…con leggero e leggero andare
con amore…aprirò il cancello
con dolcezza… apprezzerò l’immenso
con gioia…potrò sedermici
con felicità aprirò quell’eterno
perchè è la panchina mia
quasi il posto del sogno
dove sarò regina.
Davanti a sè ha l’oceano
scriverò all’impazzata
come folgorata da saette
fatate immersioni nell’oltre
nella dimensione d’anima che sarà
un… sbriciolarsi d’emozioni.
E’ la panchina del cuore
dove non sarò mai più sola
forse sarà la morte
che pareggerà il conto.
Si azzererà il conticino
e potrò anche morire
o…ricominciare a vivere…
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