Salvatore…

E’ cosi’ quest’uomo

che fugge dal dolore

apparendo per quel che

…di certo…non e’.

Fugge incessante e veloce

nel tempo che gli appartiene

come una meteora di superficie

che mai incide la sua verita’

fatta di corsa nel tempo

con quell’incidenza mai precisa

di cio’ che gli sfugge dentro

…di premi che scansa

per la paura del dolore

che sicuramente lo ha ferito.

E’ un dolore mai gridato

e’ un abisso che lo squarcia

come una lama appuntita

che se ti muovi cambia posizione

e…sembra far meno male.

E’ cosi’ quest’uomo

buono come il pane

riflesso d’occhi chiari

che non hanno guizzo

che non hanno scintille.

Peccato che fuggi cosi’

rimanendo nel disagio

mentre non hai piu’ forza

di usare la gioia al posto del dolore

di usare l’amore come medicamento

in modo da essere felice…

 

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