Il pianto non è sempre
…dolore che spargi
dentro l’abisso d’incontro
quando sei con te
…umano che piangi
non il dolore ma altro.
Il pianto d’altro
è aprire quella cascata interiore
e…farla dilagare
nella vittoria verso te stesso
che piangi di troppo.
E’ un troppo che ascolti
non piegato e disperso
ma consumato d’amore
per sapere individuare
…il canale d’ascolto
che ti regala la gioia
e…quando gioia è lì
che fermenta come impasto
deve incanalarsi quel troppo
che non puoi e non sai
…dargli direzione.
E’ come se
…la rotta facesse bizza
e…la tua nave gira e gira
come se avesse perso il timone
saldo di potente oggettivo
e…non sai come dirigere
quella potente e grande massa
che è dentro te…nel mare di te.
Non ci sono parole
c’è pianto di troppo…
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