D’un mondo…

La profondita’ degli agire

potrebbe qualificare la quantita’

d’una recessione intensa

di quegli istinti repressi

atti ad elevare in partenza

cio’ che e’ li’ ma viene ignorato

cio’ che e’ li’ ma viene inascoltato

cio’ che e’ li’ pronto a diventare altro

in un’immedesimazione diversa

atta a migliorar qualsiasi assetto

nel precostituito ignorare

per la paura di farci i conti

con quella dose d’amore

ignorata e sprecata

nel nascondiglio piu’ atto

a fare di noi quei senz’anima

nell’apparenza di vita

cosi’ invece esempio di morte.

L’interiorita’ esalta l’ampiezza

nei concetti che s’espandono da soli

abbracciano le nostre anime

quelle aperture verso il piu’ d’ognuno

quelle singole vaganti emozioni

che danno ali al nostro vivere

che recano in se’ solo liberta’

d’esser ognuno a suo modo

conforme alle sue grandi possibilita’

nell’andare e venire continuo

verso terre inesplorate e pure

d’un mondo cosi’ grande e bello…

 

 

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