Sembra che…

Il dire parola

non e’ mai aver senso

d’oltrepassare quella perdita

come fosse il dolore d’appartenere

qualcosa di tangibile

per quanto toccato

per quanto oltrepasso

ci puo’ individuare d’essenza

d’un compito da riscattare

nonostante che nasconderlo

e’ il solito sotterfugio umano

di cogliere quella singola proprieta’

che va al di la’ d’ogni “sembra che”

qualificabile nel constatare

quanto di noi e’ qui raggiunto

d’alchimia desiderabile

quasi fosse cio’ segnale reale

che c’accomuna nella dimenticanza

di cogliere oltre noi

quel tipo di credenza altra

che ci fa creatori oltremodo.

Quel “sembra che” risulta fattibile

ogni volta che sei protagonista

d’una tipologia diversa che si pone

in alternativa ai soliti comuni modi.

Dal mare cosi’ fonte d’immediatezza

sembra il variegato d’un ordine

assumere nelle onde il senso d’infinito

unificante proprio assai

al piu’ alto concetto d’uomo…

 

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