Beneficio…

L’alba d’un estate rovente

…nella frescura beata

mentre il giorno e’ alle porte

denso di profumi unici

nello sboccio gratuito della natura

cosi’ regalosa d’esser colma

influente d’ “imput” afferrabili

per chi vuole afferrarli dentro

beneficiando di cio’ che rappresentano.

Fermarsi ogni tanto

e’ disabitudine diffusa

d’un groviglio di cose effimere

che squalificano compiti individuali

nel non possedere che fallacita’

inseguita come compito

nella speranza d’una qualifica

di cio’ che appare…mai di cio’ che e’

…quella simbiosi elettiva

che la natura c’indica

quando le permettiamo di farlo

quando ne riconosciamo ruolo

d’un insegnamento costante

che muto e’ li’ a parlarci

di cio’ che deve essere importante

oltre quel decantarsi attraverso cose

paragonabili ad un potere costruito

…fatto solo per farci male

…fatto per renderci vuoti

mentre fermarsi e’ forse d’obbligo

perche’ apparteniamo al nulla…

 

 

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