La mia tuta…

La mia tuta larga di comodità

in quel voler libertà

…il corpo e l’anima

che sguazzano.

Affondano nella morbidezza

di quel largo che cresce

di quella voce che è ascoltata

di quella luce mai opacizzata.

La mia tuta pulita di luce

in quel sembrare voler

…camminare

anche senza corpo

di quanto è significante

di quanto è il mio simboleggiare

attraverso la comunione

la possibilità di volo

la certezza di scavalco

la singolarità di sedersi ovunque

su un muretto…su un marciapiede

su un prato…dentro me è

identificata la mia sicurezza

di poter fare senza etichetta

di poter uscire dagli schemi

con la gioia pura come amicizia

che…attraversa la formalità stucchevole

di poter essere ciò che vuole l’anima

arrampicata e aggrappata

con il cuore dentro l’infinito

con il corpo trasportato di volontà

di essere o non essere

di paletti estirpati anche da

quel che sono….libera. (279)

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