Io e..


L’urlo di me

a volte così prepotente

si unisce al mistero

intrecciato quasi

all’urlo dei gabbiani

feriti e stanchi

che volano nell’infinitezza

cercando…con me

identità perduta.

Insieme nel grido

impazziamo d’aria

fresca ebrezza che fende

l’uragano del vento

su onde increspate

nella schiuma crescente.

Cresce così lo spasmo

come…nell’urlo cercare

con gli occhi annebbiati

da lacrime e spuma…argentate

con dolce passione

trovare…il posto per noi.

Io e…i gabbiani…insieme

stretti d’amore

come se…l’unione di poco prima

fosse diventata certezza.

Accucciati su me

…dormono stanchi

ed io…asciugata dal sole

prendo da loro calore

…d’amore infinito.

 

 

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