Raggi nascosti…

I raggi nascosti

…sembrano sprofondare

nell’orizzonte lontano

che a tratti è luminoso

come una striscia di luce

che sorregge il profondo grigio

al di qua del mare.

Sembra la luce filtrata

dietro lo sbarramento composto

la forza che trapassa

nella sua ampiezza

risposta agli eventi

d’un perseverare incostante.

E’ l’ampiezza del cielo

che ossequia quella del mare

nel cambio di colore

che a tratti rimane lucente

come chiazze di oro

che si inabissano nei riflessi

mentre l’agitato sovrasta

dentro il vento che aumenta.

Fruscio di impannate foglie

sono simbolo di cedere

ancora la natura cede se stessa

abbandonata nel divenire

nel dubbio di cosa potrà diventare

nella pioggia o nella calmezza

che ancora non decide

in quella strana comunione

con l’anima dispersa ancora… (185)

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