E’ un grazie speciale
ogni giorno che prendo
in questo coraggio d’andare
esplorando le vette nascoste
dove l’uomo è senz’altro migliore.
E’ un migliore non quantizzabile
di quanto profondo nascosto
è una vetta…è un precipizio
quando lo sali e poi
…scendi nel buio
come fossi esploratore d’anima
e ne guardi l’ampiezza
e non fuggi perchè la paura
…non c’è più.
Non c’è paura nell’osare
a guardare dall’alto in basso
cercando similitudine
tra giù e su
tra terra e cielo
tra concreto ed irreale.
Tutto è pacioso
nell’incontro tra due opposti
che nell’azzerarsi matematico
ti rendono la vita o la morte
senza che sia più importante
aprendo lo sconosciuto d’un dramma
dell’umano che muore e poi vive
o…viceversa è lo stesso
senza guerra…senza astio
azzerato dall’andare e venire
dentro il precipizio
e…sopra…in cima alla vetta…
a>
a>