Canto di me…

Canto di me

a volte perduto e disperso

nel vuoto d’attimo denso

che non riesce ad esprimersi

per la troppità d’intenso

che sembra cavalcare

l’emozione del sentire.

Canto di me

ogni volta che apro anima

all’effluvio sacro

che racchiude l’attimosità

nel prendere la vita tutta

riempendola di anima

in una cascata assai potente

che sembra straripare

dal contenuto suo proprio

in un’inondazione crescente

che vivifica ciò che tocchi

come fosse una magia speciale

che persino dalle mani

esplode d’energetico sciogliente

per tanto te di canto

per troppo te di sensazione

per poco te capace d’esprimere

per naturalmente ascolto

del canto osannato e captato

come il più bel dono

…ricevuto mai

da renderlo limite in parole

quel canto mio che è amore…

  (191)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non si possono utilizzare attributi e tag