Quella maestà…

Immensità d’anima

che apre spruzzi di vitalità

come fosse il fiato permeato

dentro un’immensità regalata

che tu…da solo porgi a te

che tu…da solo crei d’immaginario

come fosse l’attimo d’estasi

la incantosa arresa ad essa

quella maestà così regale

che non è possibile ignorarne

richiamo d’eletto profondissimo.

Scoppia il concerto d’interiorità

afferrante la musica tua

così soave e particolare

riconoscibile d’intreccio sentito

indistinguibile alle frequenze ordinarie

che è tanto fruito d’un mare

nella celestità paragonabile

alla perfezione d’un colore

che ti avvolge davvero.

Calda è la sensazione

d’un equilibrio altro

così tuo di profondo

che non puoi fermarlo di parole

ne sciupo solo l’emozione

del mio spirito selvaggio

domato altresì dalla magia

quella irrefrenabile e spuntante

ogni volta che l’immenso

s’accomoda d’eleganza…

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