L’abbraccio…

Albeggia

nell’inizio d’altro

come e sempre

…nella speranza

ed ogni giorno …è

il nuovo che và

nell’aprire se stesso

a chi…aprendo gli occhi

gusta la possibilità

d’esser creatore d’essa.

Nell’inizio…cinguettano

come insegnanti di vita

…uccellini festosi

che innalzano le voci

nella densità concerto

verso il giorno spuntato.

Il vetro rigato invece

…piange sempre

la tristezza di se stesso

come fosse piegato di sorte

nel compito avuto

di far sognar attraversandolo

…quel suo bagnato rigato

ricolmato d’infanzia acquisita

quando sorridi e agisci.

Disegni le casette e i cuori

e poi chissà…ci scrivi dentro

…un ti amo vita

…un ti amo anima

…un ti amo figura tua.

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