Muta ma…osa.

La natura chiama noi

è lì…muta ma…osa

nello sfiorarci d’incanto

aprire il meglio d’ognuno

quasi in un invito

…silente di voce

c’accompagna nel viaggio

a profusione di se stessa.

Dagli odori afferrare

…la mistificazione dei nostri

dai colori netti

…le nostre ombrature visuali

dalla paciosità irrorata

…le nostre guerre d’inferni

dalla spazialità grande

…i nostri limiti evidenti

dal ritmo eterno

…la nostra miseria interiore

dal canto così libero

…il nostro vocio vuoto

dal luogo che è ampio

…il nostro luogo di dominio.

La natura è lì

tutta pronta allo sguardo

oltraggiata da cecità

sembra sempre perdonare

lo scempio profuso da uomo

lo sciupio di doni così svilito

mentre lei così purezza

aspetta ancora un riscatto…

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