Nel lontano…

Perdere lo sguardo

nel lontano così evidente

sembra ridimensionare

quella sembianza umana

cos? poco attenta

nel vigile interiore

che ogni uragano di passione

sconvolge l’ordine d’attimo

quando con la stessa arditezza

rendiamo istinti governati

l’illimitato che c’appartiene.

Nella possezza dello sguardo

c’è la profonda emozione

d’un incoscienza disagevole

per quanto gli argini del divieto

possono esser straripanti emozioni

nella libertà così scoperta

d’esser capaci di esser altro

da ciò che tante costrizioni

sono solo costruite su fanghiglia

allorquando si sgretola un mondo

dove c’era un ordine misurato

mentre quell’uragano d’istintivo

proietta l’uomo al sè

ritrovandosi bambino

d’un tratto così bello e puro

sconvolto assai d’esserlo

perchè proprio nel fondo dimenticato

c’è quella bellezza così grande

che la paura rende fuga.. (255)

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