Mi accarezzo…

Mi accarezzo con le note

quasi rifugio di dolore

che si trasforma nell’incedere

di ferita dentro aperta

da lenire solamente

con la dolcezza verso me

con la pietà verso il dolore

con la bontà dell’arresa

con la compassione all’apertura

verso quell’andare avanti

nel comunque che mi tocca.

Mi accarezzo intensamente

col silenzio aggiustatore

della piaga ancora fresca

di scoprire l’amore e perderlo

nel di nuovo che può essere ingiusto

quando il perchè è martello

quasi che sapere il più possibile

fosse la maniera di superare

quella mancanza viva d’amore

che anche un cane può regalare

che anche un cane può rappresentare

nel suo diritto d’esserlo stato

ciò che mi ha colmato interamente

dentro un pezzo di vita mia

dove sono cresciuta così tanto.

Mi accarezzo d’infinito

quasi che la dolcezza s’avvicina

a voler tener stretta a me

il caldo d’un messaggio che arriva…

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