Che odo…

Il cinguettio che odo

sembra lenire altro parlare

quello umano a volte

così riprorevole di rabbie

così prepotente di violenza

così crudele di dolore

che…ascoltar questo canticchio

mi accarezza l’amarezza

di ciò che fa dispiacere

nelle nature distorte di mancanze

così devianti nel disprezzo

che si porge per ferire solamente

anche chi si ama tanto.

E’ ferire per non dire

la paura che imprigiona

le azioni distruttive colpenti

che s’incidono nella negazione

come fosse l’unica maniera

per proteggersi dalla mostruosità

che s’infila a governare

nell’istinto di limitare

l’amorevolezza altrui

mettendola alla prova

con la gogna…al rogo…arso

che sa solo…espandere se stesso

producendo cenere d’amore

mentre piangere non serve

a calmare quell’urlo,disperato

d’un fuoco alto che brucia

e grida nel fumo il perdono

…di non saper amare. (422)

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