Vorrei…

Vorrei solcare il cielo

…non il mare

provando l’emozione

quella da pianto estremo

appesa con le mani

al corpo d’un gabbiano.

Vorrei scalare altura

…su…arrampicata

con sassi rotolanti…passato

con saldezza di presa…presente

con arditezza salire…futuro

e poi…dalla cima…su

guardare aprendo braccia

…il mondo piccino

il grigio avvolgente schiacciarlo

e dare…un urlo enorme

che da dentro uscisse

riuscendo ad arrivare oltre

in quello sconosciuto mio

e poi…bearmi d’aquila

in una regalità che solo lei possiede

per aver conquistato vette

per aver così ascoltato il volo

nel possederne il mistero

nella fede di un percorso

mentre i sogni sono lontani

così lontani e così vicini

mentre li spacchi…li frantumi

e li mangi d’anima

mentre sai che saranno

e con saldezza di presa

…salire e…salire.

La vetta è lì

…afferrata d’anima.

 

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