Quell’antico mio…

Circondata da legame

come una strana amicizia

che mi conduce a scorgere

…quell’antico mio

così chiacchierone di simbiosi

che mi proietta nella baldanza

di cogliere un gusto già mio

che addolcisce la sapienza

d’un legame intrecciato

a ciò che…oggi sono

frutto d’antico anche mio.

E’ un antico che imprime

quella paradisiaca certezza

d’un unione interiore

con l’immenso sottostante

quasi che quell’attesa in sostanza

riesca da per sè ad esser riempita

nel tempo che mai lo è

nel luogo che mai lo è

oltre i quali io sono ancora.

E’ un ancora di pienezza

che non è l’assalto dell’angoscia

ma quella sensazione di riempito

che fa compagnia all’anima

nel sembrare essa sazia

ma così tanto che scivola poi

in un accorato dispiacere

quando va via la pienezza

lasciandomi dentro piagnucolii

quelli d’un bimbo che ha fame… (218)

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