Il banco…

Quante cose non si possono

…mai acquistare

sul banco ben esposto

delle invidie e sovversioni

che qualificano le ombre

…d’ognuno che…non si conosce

…d’ognuno che…non si chiede

perchè desiderare sempre

ciò che non puoi acquistare.

Il banco dei desideri

è così vasto di richieste

che si confonde quel possedere

la chiave giusta per aprire

quella specchiosità interiore

che ti richiama proprio il volere

ed è volere il possibile e l’impossibile

ed è volere il reale e l’irreale

ed è volere ciò che è il canto d’anima

chi…ne perviene gusto

ed è volere materialità inutile

che è opinabile nell’esser invece

…la misura d’altro

in fame rapportata.

Non è fame di potere

è fame di mancanza

perchè non s’individua mai

…innanzi a quel banco

cosa è davvero la felicità

cosa è davvero la libertà

cosa è davvero il rispetto.

Il nascondiglio preferito poi

è…l’ignoranza

perchè ci giochi con lei

è la scappatoia per continuare

…tutta la vita

a desiderare senza verità… (247)

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