Da un vetro…

A volte osservo da un vetro

…assai trasparente

perchè è anima guardosa

…la non trasparenza delle cose

che son lì ad essere oggetto

mai soggetto del proprio sguardo

quando…levando il vetro

quel vetro che t’aveva permesso

…d’esser quasi vicino

ma…diviso…perchè eri tra cose

è…il permettersi d’essere

quella individualità palesata

che…ti ha reso libertà.

Libertà d’esser persino

anima che è trasparenza

anima che è sensibilità

d’afferrare il vigore che c’è

in ogni attimo di mai comunione

in…quell’incomunicabilità

che sembrerebbe isolamento

mentre non ci sei invece mai stato

nella gabbia di quelle trasparenze

che mancano solo d’anima.

Incomunicabile diventa quel vetro

dove rifugi te stesso nel pianto

d’esser dentro un vetro appiattito

mentre fuori da quella visibilità

fatta solo di verità…c’è la bugia

quella atroce d’una stranezza

perchè picchi sul vetro ma…il suono

rimbomba nel fracasso di cose.

Che vivono?

Che sono?

Che fanno solo rumore… (351)

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