Il pozzo…

L’umano non è abituato

a prendere la gratuità

e…scappa

quando ne è investito

e…fugge

perchè non ci crede.

E’ abituato solamente

a pagare un prezzo

per ogni bella gratuità

che sembra inseguire a volte

nella paura discostante

perchè non capisce e accetta.

La sofferenza è lì

sembra quella…gratificante

perchè anche se ingiusta

sembra far più chiasso

nel dolore che ti piega

nella rinuncia che t’immola

nella tristezza che spegne

mentre…tempo che passa

sembra quel velo ombrato

di coercizione aggiuntiva

alla misura del mai pretendere

quello che spetta…non altro

capace di sconfiggere la latenza

per esser così paghi ormai

d’una comoda abitudine

di…non aspettarsi niente.

Io no…m’aspetto

io no…voglio per me il mio

senza baratto di situazioni

ho l’ardire di chiedere

il conticino in avanzo

non in disavanzo di maltolto

quando strappi profondi

hanno già provveduto

…da soli

a creare fratture e dolori

di cui sono stanca assai

da cui mi discosto sicuro

aspettando d’aver ragione

nei miei desideri più profondi

fatti di paciosità conquistabile

perchè il prezzo già l’ho pagato.

Il registro è cambiamento

e…sale dal mio pozzo

solo desiderio per me… (329)

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