Solcano…

Gabbiani solcano

la libertà intensa

nel perdere la voracità

quando si è uomini

e…non si solca più

quell’apertura all’oltre

così regalosa invece

di sensualità libera

che sembra solcare l’immaginario

quando non riesce a volare

nella dimensione d’afferrare

quella libertà d’essere

uguagliabile ad espressione

che d’umano perde voracità

che d’umano s’inabissa

nel dimenticare quella specialità

che è volare oltre noi.

Gabbiani nel blu

stamane agitato di crespo

nella rotondità falcante

che s’arrotola di negazione

in quello schiocco di legame

che mai scioglie nodità

nell’incapacità di liberare

insieme alla fantasia

quella resistenza palesata

quando le ali tranciate

sembrano impedire l’ovvietà

che trascende l’irrangiungibile

per una magia creabile

dall’umano esemplare

che può andare oltre se stesso

a prendere quel vento libertà

pregustando l’odore persino

che dagli schiocchi assale

per trascinare membra statiche

oltre la muraglia divieto

che t’obbligherebbe a morte

mentre sei già lontano

attaccato alla coda del gabbiano

ch’ammicca compiaciuto

di trasportar poi…l’uomo… (295)

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