Erano passi tristi…

Erano passi tristi

quelli portanti corpo

senza l’alchimia dell’anima

persa nell’aggroviglio di pensieri

sulle ragioni dell’uomo

…persona così strana.

Anch’io pervasa da ragionar

a volte perdo pindaricità

ma basta poi l’attimo

quello tutto mio ascoltato

a riportarmi ad esser diversa

nella consapevole arresa

ad esser quella libertà d’essere

l’increabile che s’adatta

con tanto inchino dentro

ad esser poi chissà chi e perchè.

Chissà dove arrivare

è quella sognalità mai reale

che ti proietta nel mondo altro

quello che t’inventi sempre

per sopravvivere da umano

nel tentare d’abbassare il senso

di tanto sparger intorno

che alla fine non serve proprio

che alla fine non è poi meta

mentre poi la similitudine errata

d’esser portatore di saggezza

solo perchè specie umana preposta

ti rimbomba dentro di mancanza

di quell’opportunità d’essere

che significa…non essere… (540)

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