L’appiglio…

Quando l’appiglio

a quella conoscenza interiore

sembra assestare rabbiosità

perch? non capisci accettando

…il tuo limite

densità forse d’incapacità

per quel “io” così imperatore

che…vuoi combatterlo

sfidandolo persino

quel traditore “io”

nella sua staticità d’essere

…il pantano dell’uomo

e…pure il mio.

Perdonarsi per quell’ “io”

che ti ha tenuto testa

che ti ha imprigionato

è l’odio della rabbia

perchè esisti povero

con tutti gli sforzi d’essere.

T’accorgi per l’incapacità

d’essere arroccato

nella pochezza ch’afferri

nell’incapacità di perdono

a chi hai tentato in buona fede

di porgere proprio quella pochezza.

Oggi rimane l’umiltà stampata

senza poter dare perdono

nella buona fede sicuramente

d’esser un’accozzaglia colorata

stamane resa trasparente… (230)

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