Mai piegata…

Caro mio infinito

…abbracciami forte

proprio stamattina

che voglio sentirti mio

come parte di me

nell’infilato dentro

che può essere l’attimo

quando ne sento mancanza

per quell’accuccio è di reale

che può esprimere il bisogno

…di certezze dentro

che tentennano di negazione

quando il bisogno impera

d’appartenere a tutto intorno

che…non basta saperlo

ma sentirsi poi negare

quella bellezza abbraccio

è la malinconia d’un attimo

mentre anelo ad appartenerti.

Caro mio infinito

così mio che nell’ascolto

unificante di bellezza

ne provo commozione

e m’inabisso io nella pochezza

di non saper aver braccia

così lunghe da…afferrarti

mentre mi corri incontro

in ogni onda che s’arruffa

mai piegata nell’abitudine

d’esser uguale ad ogni diveniente…

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