Il lavorio…

Prima uno poi…un altro

e due sono i gabbiani

…con le ali spalancate

prima…in movimenti veloci

poi…fermi a godersi la spinta

da quel battito ritmato

alla goduria del vento

come una sbanderata ebbrezza

che…non finisce mai.

Quando arriva la stanchezza

diventano tutt’uno con la roccia

mentre la spuma in movimento

schizza trasparenza d’acqua.

Il vento soffia bricconcello

agitando l’intorno

mentre gioca tra i capelli

insieme alle api innamorate

che portano polline alla regina

mentre…le formiche liberate

da un inverno assai bagnato

sono qui…tutte in fila

lavorano in simbiosi

come carovana…avanti ed indietro.

Anche le case aprono finestre

nel lavoro laborioso di mani esperte

tagliano rami secchi e puliscono giardini

impastano cemento e fischiano canzonette.

E’ lavoro assai felice

dopo l’inverno arriva sempre

il risveglio che porta…lavorio.

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