L’urlo.


E’ da un pò che sfioro

quell’infinito che accarezza

in una luce di consapevolezza

colma forse di maturità

poichè l’assaggio è proprio bello.

Questo bello interiore

ha rasserenato il mio vagare

anche se sento sfiorare

la sensazione dell’urlo.

E’ un urlo a volte di prorompenza

è un urlo a volte di dolore.

Ho provato l’urlo della morte

quando l’onda di te è inghiottita

in quel buio di totalità

dove l’urlo irradia come squarcio

ad aprire forse di te la perdita.

Ho provato l’urlo della vita

quando le carni dilaniate

hanno liberato da te un’altra vita

e..l’urlo era liberarsi

e..sentire il sudore ed il dolore

e poi…il vagito nel compimento.

Ho provato l’urlo di me

ogni volta che ho perso la ragione

ogni volta che ho chiesto d’essere

ogni volta che non ho trovato che niente

troppe volte…ho urlato senza ascolto

troppe volte…ho ascoltato solo io

la voragine delle cose e della mente

in un anima che sente l’inadeguato

nell’urlo silente e…soffocato.

  (364)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non si possono utilizzare attributi e tag