Essere…


Aprire il sè a te stesso

pregando che riesci a toccarlo

sentendolo vivo.

Il mio sè…quello che affiora

portando ancestrali visioni

d’un mondo beato da vivere

dove…nuda da tutto

le strutture,le motivazioni, le analisi

i percorsi,le partenze,gli adii,i ricordi

…tutto spazzato via

come bagaglio che non serve più

…quasi non t’appartiene

è…dell’altra te

e…il distacco è visibile

come se..volando via

la purezza acquista forma

perchè nulla più t’appartiene.

Sei libera forse sei morta

e..se la morte poi fosse questo

io..sono morta da viva

non esisto

ho la forma che m’aggrada

posso andare e venire

…come giocare

e i morti sono vivi e noi “siamo morti”.

  (1622)

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