Dondola…

Dondola la mia anima

leggiadra nel ritmo

accostata planante

come fossi gabbiano

quello sfiorante vento

che leggero di se’

sfiora il mio esistere

nell’ondeggio palese

dentro l’invisibile visionato

attraverso il connubio

d’un concerto amoroso

espanso di volo dentro

mentre attraverso me

attraverso l’emozione

nella sensazione d’attimo

regalosa d’incanto.

Dondola la mia anima

nel suo posto dominante

che s’apre come ala amica

capace di afferrare

capace d’aprirsi

nell’essere paga dentro

anche se c’e’ lo sgomento

di sentire l’apertura libera

spazio di me cosi’ mio

che condividerlo e’ gia’ tanto

mentre parole lo fermano

posizionando il senso

proprio nell’impressione dettata

da una penna fermante…

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