Dell’uomo nuovo…

Nascita dell’uomo nuovo

sembra il dolore baratro

quando non riuscire

neanche a condividerlo

resta ancor piu’ pigiato

in quell’attendere la crescita

fatta d’opportunita’ nuova

d’espander anima

d’esser sereni dentro

senza piu’ la morsa tenace

d’una cruenta nascita.

Socraticamente s’attende

che gli spasmi siano fuorvieri

di un desiderare per se stessi

quell’amicizia accordante

…una conoscenza di se stessi

finalizzata a prendere amore

nella dose desiderata e necessaria

per sentirsi grati dopo dolore.

Partorir se stessi

e’ tanto dolore ancora

dopo aver dato sazio a perche’

che tante volte occludono

quella naturale apertura a vita

non piu’ nascosti dietro scuse

quelle che aggravano solo dolore.

Partorir se stessi

e’ quanto desiderio di vita

e’ quanto amore si vuole

e’ quanto urlo e’ dentro… (662)

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