Spazio…

Lo spazio cosi’ reale

nell’esser osservato

quasi da toccarlo

per quanto e’ riuscente

ad esser magnificenza

che l’accuccio dei pensieri

e’ la dissolvenza amena

che combacia con l’immenso.

Lo spazio cosi’ malleabile

negli sguardi che l’attraversano

a fermarne ampiamente

attraverso la piega dolce

d’un sentirsi grati all’attimo

cosi’ preparazione dentro

d’ulteriore sentire aperta

quell’anima cosi’ preparatoria

d’altro e altro d’afferrare

mentre sintonia attraversa

l’espansione afferrabile

nella gioia cosi’ prodotta.

Lo spazio qualitoso del divenire

quella strana dimensione

non dissolvibile ma toccata

e’ la giusta immensita’

che attraverso l’apertura d’ali

di gabbiani che attraversano lo spazio

nella raccogliente liberta’ d’esistere

mai e mai piu’ colmi di quel gusto

che guardare regalita’ nell’immagine

concilia l’idea del connubio dentro…

  (1529)

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