Il paesaggio…

Il paesaggio dell’anima

s’intreccia dentro

per tutta la sua bellezza

per tutta la sua piega

quasi che l’estatico di te stesso

potesse esplodere nella tuttezza

di tanto e tanto ascolto

che le porgi totalmente preso

da quell’istante cosi’ attimo

che basta solo quello

a rendere la quantita’ della vita

nella qualita’ dell’anima

mai invisibile del tutto

mai non percorribile del tutto

per la vastita’ che vuole condensarsi

come una magia che capisci

di senso non comune d’essere

un’anima colma di se stessa

nella capacita’ di rendersi reale

allorquando ne fai conoscenza

allorquando ne fai forza

quando il paesaggio e’ tanto troppo.

Quanto respiro e’ talmente ampio

che quella gioia giocosa di luci dentro

appartiene alla possibilita’ d’essere

quel paradiso sulla terra

vissuto nel suo essere realta’

mentre i colori dell’anima

s’accendono e poi si spengono

come fossero semplici richiami… (369)

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