Fino a …

Il suono cosi’ infilato

nella sinfonia altra

in un abbandono estatico

verso le immensita’ aperte

che trasvolano felici

come fossero nuvole libere

d’esser cosi’ inseguenti vago

in quell’essere cosi’ imponderate

di forme e spazi infiniti

che si rincorrono nel diventare

maestose regine afferrate

nel senso che ci piega

a diventare gioia che s’allarga

in quel blu dell’immensita’

che sovrasta tutta la ponderatezza

quando perderla e’ l’attimo

che riesce ad esser spettacolarita’

che si rincorre ancora

nell’eterno ch’appartiene

ad ogni trascenderne effetto

come fosse lo scoprire

quel premio per ognuno

di cui io sono e faccio parte

non divisa dai miei limiti

ma oltrepassata dentro

quell’abbandono a raggi caldi

ch’accarezzano la pelle fino a dentro

penetrando quel nascondibile

che si fa intravedere ancora

per quanto richiama vita… (339)

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