Dinnanzi…

Nel cielo raggruppo di nuvole

c’e’ sotto quella celestita’

nella corsa attraverso il perdersi

nel percorso loro che seguo

mentre mi perdo di pace

nella bambagia di forme

varianti di vento che spinge

ad esser grandi o piccine

mentre il volo compatto di gruppo

d’una folta presenza gabbiana

che…attraversa le nuvole dentro

rispuntando poi…nel blu chiaro

mentre il gioco di correre

e’ solo quell’urlare quasi umano

che mi trapassa l’anima

arrivando ad esser afferrato

come fosse dolore non gioia.

Il mare che agitato s’arrotola

emana il profumo nella spuma

mentre cio’ rimane ritornare

ad esser sapiente di verita’

allorquando sorrido al mare

ringraziandolo assai d’essere

cosi’ carico di bellezza da perdermi

dinnanzi all’immensita’

dinnanzi alla spazialita’

quella di sentire dentro davvero

per quanto ci rende nel limite

di essere poi cosi’ noi…limitati

da non afferrare chi siamo.

 

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